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Cos'è la Selfica
Uno dei campi di ricerca più interessanti ai quali Damanhur ha dato grande sviluppo è quello legato alla ‘Selfica’. Disciplina che consente di concentrare e direzionare energie vitali e intelligenti, la selfica era ampiamente utilizzata ad Atlantide e tracce se ne trovano nella cultura egizia, etrusca, celtica e degli antichi arabi che la usarono fino al secolo VIII a.C.
La selfica, introdotta a Damanhur attraverso le ricerche di Oberto Airaudi, crea strutture basate sulla spirale e sull'utilizzo dei metalli, colori, inchiostri speciali e minerali in grado di ospitare energie intelligenti. A una struttura meno complessa basata su metalli, su particolari sostanze e combinazioni geometriche, la selfica permette di sovrapporre la complessità di creature vive. Le particolari energie che vengono chiamate self sono infatti forme viventi, forze di confine che possono essere da tramite tra differenti piani di esistenza.
Le energie selfiche appartengono ad un settore del nostro universo caratterizzato da velocità ultraluminali, e quando vengono richiamate all'interno di un oggetto è come se subissero una sorta di decelerazione. Costruire una struttura selfica è come mettere a disposizione un ‘corpo’ che verrà utilizzato dalla self stessa: l’intelligenza della self è infatti quella particolare energia che gestisce la parte fisica della struttura e che continua ad utilizzare le leggi del suo piano di esistenza per agire sul nostro.
L'interazione di una self con gli individui è sempre basata sul vantaggio reciproco: per questo motivo le self possono essere considerate dei simbionti specializzati. La self attira condizioni utili per la vita fisica o per lo sviluppo delle potenzialità della persona, collegandosi alla sua aura attraverso le "microlinee", cioè le linee di energia del corpo umano. In cambio l’intelligenza selfica ha l’opportunità di fare esperienza in un mondo diverso da quello da cui proviene. Self e forma umana non vivono quindi tutti gli aspetti della loro esistenza in interazione reciproca, ma solamente per le specificità per le quali hanno vantaggi reciproci.
La più grande struttura selfica del pianeta Terra è ospitata dal Tempio dell'Uomo, la grande opera d’arte sotterranea costruita dai cittadini della Federazione di Damanhur. L’impianto selfico del Tempio ha tra le funzioni principali quella di correggere, bilanciare e modificare suoni, ritmi e tempi affinché il Tempio stesso, inteso come laboratorio, sia il luogo ideale per interagire con Forze Superiori per l’evoluzione dell’umanità tutta. L'utilizzo delle strutture selfiche del Tempio ha permesso lo sviluppo di nuovi filoni di ricerca nel campo della salute e dell’esplorazione del tempo e dello spazio.
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